Al via il Japan Folk Festival 2015

japan folk festival

Japan Folk Festival

Da oggi al al 26 settembre Milano si tingerà d’Oriente con il Japan Folk Festival, un fitto programma di esibizioni e dimostrazioni della cultura nipponica che invaderanno gli spazi del Conservatorio e del Teatro Dal Verme per tre giorni all’insegna del Sol Levante.

In occasione del decennale dell’Expo di Aichi (2005) e in concomitanza con l’Expo di Milano proprio sul tema della nutrizione, uno degli aspetti più particolari del Giappone, inizia oggi il Japan Folk Festival, durante il quale saranno presentati gli aspetti salienti della cultura giapponese – dalla musica all’arte visiva, dalla danza all’artigianato e alla gastronomia – attraverso esibizioni, mostre, workshop e degustazioni.

L’Italia e il Giappone sono due Paesi geograficamente lontani ma per molti aspetti culturalmente vicini, basti pensare alle comuni varietà regionali e alle conseguenti diverse tradizioni gastronomiche, nonché alla storia millenaria e alla ricercatezza artistica.

È proprio per far emergere tali somiglianze che la Fondazione Italia Giappone, insieme al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e al Teatro Dal Verme, promuovono il Japan Folk Festival, un vero e proprio caleidoscopio di espressioni della cultura del Sol Levante.

Giovedì 24 settembre ad aprire il Festival sarà il concerto gratuito di melodie tradizionali giapponesiIl mondo di Shinichi Yuize” al Conservatorio Giuseppe Verdi dall’orchestra Seiha-Hogakkai – gruppo storico di Nagano con il più alto numero di compositori di koto, classico strumento a corde – mentre venerdì 25 e sabato 26 settembre sul palco del Teatro Dal Verme si susseguiranno dal pomeriggio mostre, workshop ed esibizioni della cultura giapponese nei suoi aspetti più caratteristici e affascinanti, dalle musiche e i suoni degli strumenti tradizionali alle danze delle isole Ryukyu a cura del gruppo Dagaya, dai raffinati kimono – per l’occasione anche in versione “ridotta” – alle preziose ceramiche bizen tramandate dalla famiglia Fujiwara, alla tecnica della tintura indaco su stoffa custodita dalla famiglia Furusho, dalla dimostrazione della cerimonia del tè alla degustazione del sakè e di altre tipicità gastronomiche locali. Con uno sguardo rivolto anche al presente però, con la performance live della visual artist Takeda Hosei e la sua arte spaziale floreale, che affonda le radici nell’ikebana riadattandolo però a contesti nuovi e più moderni. Uno spettacolo per gli occhi e per gli orecchi, adatto sia ai grandi sia ai piccoli, per avvicinarci tutti di più e scoprirci così meno diversi.

L’evento è approvato dal Padiglione Giappone all’Expo 2015 di Milano e inserito nel circuito di Expo in Città.

JAPAN FOLK FESTIVAL 2015 – PROGRAMMA

Conservatorio G. Verdi
Via Conservatorio, 12
giovedì 24 settembre ore 20:30/21:30
Ingresso libero

Teatro Dal Verme
Via S. Giovanni sul Muro, 2
Venerdì 25 settembre
Mostre: Ore 16:00/21:30
Workshop: Ore 16:30/19:00 e 19:00/21.30
Sabato 26 settembre
Mostre: Ore 15:00/21:00
Performance: Ore 18:00/21.00

Biglietto intero Euro 20,00 / ridotto Euro 16,50 (incluso diritti di prevendita)
Per acquisto biglietti: TicketOne.it Tel. 892021

PER INFO:

Fondazione Italia Giappone
www.italiagiappone.it
tel. 06.6784496
e-mail: fondazione@italiagiappone.it

Le citazioni di Shigeru Miyamoto su Super Mario

super mario

Super Mario

Come fu creato Mario e sul suo aspetto

Era il 1981 quando, per la prima volta, feci lo schizzo di un personaggio che in seguito sarebbe stato chiamato Mario. Quell’anno, mi fu dato il compito di dirigere la creazione di un gioco arcade, Donkey Kong, e mentre stavo disegnando i personaggi e gli sfondi del gioco, ho realizzato Mario come personaggio che il giocatore controlla nel gioco. Allora, il numero di colori e puntini che potevamo usare era molto limitata, anche per una macchina di gioco arcade. Sfidai me stesso nel creare, seppur con tali vincoli, un personaggio piccolo ma unico. Ho disegnato un grosso naso e un paio di baffi per far sì che i giocatori potessero riconoscerlo come un volto. Mario indossava una camicia blu e una tuta rossa in modo che i movimenti delle sue braccia potessero essere chiaramente riconosciuti. Ho anche voluto fargli indossare un berretto per non far sembrare innaturale il fatto che i suoi capelli non si muovessero durante i frequenti salti.

 

Da dove viene il nome Mario

Quando Donkey Kong fu lanciato, questo personaggio non si chiamava Mario. Era invece noto con il soprannome di “Jumpman.” Nello stesso periodo, poiché speravo di farlo apparire in molti dei giochi che avrei probabilmente sviluppato in futuro, io lo chiamavo, “Mr. Video Game.” Fu sempre in quel periodo, quando ho sentito che in Nintendo America lo stavano chiamando “Mario” dal nome del proprietario di un magazzino che la sede America aveva preso in affitto all’epoca, che presumibilmente somigliava a quel personaggio dei videogiochi. Poichè mentre lo disegnavo avevo in mente un italiano, decisi di dare a Mr. Video Game il nome ufficiale di “Mario”.

 

Un’esperienza divertente durante lo sviluppo della franchise di Mario

Esiste un numero di aneddoti divertenti, ma quando ci penso seriamente non mi viene mai in mente facilmente nulla di specifico. Quando eravamo in procinto di decidere il nome del fratello minore di Mario, ho subito pensato che Luigi era la scelta migliore tra le opzioni che avevamo. Il modo in cui si pronuncia “Luigi” è praticamente identico a come i giapponesi pronunciano una parola giapponese che significa “simile”. Quando Luigi apparve per la prima volta nel gioco arcade Mario Bros., era proprio uguale a Mario, perciò il nome “Luigi” calzava a pennello.

 

Come sia riuscito Mario a intrattenere le persone per 30 anni

Penso che sia perché i giochi dove appare sono stati in grado di intrattenere la gente per più di 30 anni. Una delle ragioni per cui i giochi in cui appare Mario siano amati da così tante persone potrebbe essere il fatto che propone aspetti emotivi condivisi da persone di tutto il mondo. In altre parole, abbiamo cercato di concentrarci su concetti come “Sarebbe troppo spaventoso e pericoloso se io saltassi da quest’ altezza, ma mi darebbe grande euforia se potessi farlo senza farmi male”. Un’altra cosa che ho sempre considerato è l’uso di almeno un’innovazione tecnologica in ogni nuovo gioco di Super Mario così che il personaggio possa crescere insieme all’evoluzione tecnologica. Per esempio, in Super Mario 64 per Nintendo 64, Mario diventa il primo personaggio dei videogiochi capace di esplorare liberamente un mondo di gioco in 3D. Detto questo, però, Mario è sempre stato baciato dalla fortuna, senza la quale queste cose non avrebbero mai avuto luogo.

 

L’età di Mario

Come personaggio, l’età esatta di Mario è sconosciuta. Tra l’altro, il suo cognome non è mai stato confermato. Ma se farlo invecchiare desse forma a nuove idee, potrei considerare di farlo. In realtà però, non voglio che invecchi. Dopo tutto, ho davvero bisogno che resti in ottima forma per farlo continuare a saltare. Mario sarà sempre un personaggio dei videogiochi sul quale posso veramente contare. E con il lancio di Super Mario Maker, sono contento che i fan possano finalmente sperimentare il divertimento di creare i propri livelli e condividerli con il mondo. Sarà molto interessante vedere alcuni dei livelli unici creati dai fan con questo gioco.

 

Citazioni di Shigeru Miyamoto
Senior Managing Director
General Manager, Entertainment Analysis & Development Division
Nintendo Co., Ltd.
Kyoto, Japan

Super Mario: 3 appuntamenti speciali per il 30° anniversario

super mario

Super Mario 30° Anniversario

Super Mario, il personaggio dei videogiochi più amato da grandi e piccoli celebra, il prossimo 13 settembre, il suo 30° anniversario.

E per festeggiare questo evento importante, l’11 settembre (data di uscita del nuovo gioco per Wii U, Super Mario Maker) il famoso idraulico in tuta rossa festeggerà il suo anniversario con una giornata interamente dedicata ai suoi fan e ricca di attività.

Super Mario parteciperà, infatti, a 3 appuntamenti imperdibili

Il primo si svolgerà ad EXPO MILANO 2015: dalle 11.00 alle 12.30 Super Mario visiterà l’Esposizione Universale, in particolare il padiglione del Giappone e Padiglione Italia. Qui incontrerà bambini e ragazzi in visita a Vivaio Scuola e nello spazio Fab Food che si affaccia sul Cardo. Durante il percorso Super Mario saluterà inoltre i visitatori di tutte le età, e provenienti da diversi paesi del mondo. L’appuntamento è aperto a tutto il pubblico di EXPO.

Il secondo si svolgerà presso l’unità operativa di Pediatria dell’Ospedale San Paolo di Milano: dalle 13.00 alle 15.00 Super Mario visiterà il reparto di Pediatria per condividere con i piccoli pazienti un momento di divertimento giocando con il nuovo Super Mario Maker per Wii U insieme a loro. Super Mario donerà inoltre alcune console Nintendo 3DS e giochi che regaleranno momenti di svago ed allegria a tutti i bimbi ospiti del reparto.

Ed infine il terzo appuntamento si svolgerà presso lo SPACE23, lo store di abbigliamento e sneakers in Corso Garibaldi 104 a Milano. A partire dalle 18.30 Super Mario festeggerà il suo anniversario, incontrerà i fan e taglierà la torta celebrativa. A partire dal 9 Settembre, e per tutta la durata dell’evento, nello store sarà presente una postazione Wii U che offrirà la possibilità di provare in anteprima il gioco Super Mario Maker. L’appuntamento è aperto al pubblico.

Super Mario Maker è il nuovo gioco di Super Mario per Nintendo Wii U dedicato al suo 30° anniversario. Il videogioco permetterà per la prima volta a tutti gli appassionati giocatori di “disegnare” e creare il proprio livello, per un’incredibile esperienza di gioco mai vissuta prima.

Impressioni (uguali) sul Giappone

Tempio giapponese

Tempio giapponese

Ieri leggevo sul blog del Trio Medusa, il racconto di un ragazzo appena tornato dal suo viaggio in Giappone. E più lo leggevo, più mi rendevo conto che mi sembrava di leggere le mie stesse impressioni di quando sono stata in questo meraviglioso paese.

In modo particolare ci sono state delle impressioni raccontate da questo ragazzo che mi hanno colpita maggiormente, perché così simili alle stesse cose che ho provato io

Partiamo dalla prima, appena atterrati all’aereoporto di Tokyo:

In tanti dicono che il Giappone sia un altro mondo e in effetti lo è. Appena arrivati a Tokyo la prima cosa che ti colpisce è che tutto sia incredibilmente organizzato. Per capirci, quando siamo giunti al ritiro bagagli le nostre valigie non solo erano arrivate ma già fuori nastro e raggruppate per proprietario. Lì non puoi fare a meno di immaginare un giapponese a Fiumicino. “Ma ndo cazzo sto”?

A parte il francesismo, ricordo ancora che appena abbiamo messo piede in terra giapponese, siamo scesi dall’aereo e siamo arrivati al ritiro bagagli, le nostre valigie erano già tutte lì (a Fiumicino abbiamo dovuto attendere un’ora abbondante per riuscire a ritirarle!). Inoltre, purtroppo, la valigia di un nostro amico si era persa, ma sul tappeto ruotante c’era una gentile signorina giapponese dell’aereoporto con un cartello in mano col nome del nostro amico. In pratica gli voleva dire che la sua valigia era finita per errore a Zurigo (invece di arrivare a Tokyo) e che gliela avrebbero portata al nostro albergo il giorno dopo. E il giorno dopo è arrivata puntuale. Comunque la cosa più spettacolare era che sapevano perfettamente dove fosse e avevano già organizzato tutto per evitare disagi al nostro amico che al momento si ritrovava senza valigia.

Ma continuiamo…

Vai a prendere la metro e ti capita di beccare il Giapponese che sbrocca perchè il treno è in ritardo di due minuti. Due. Minuti. Arriva la metro e un tizio scende e si scusa con i passeggeri che salgono per il ritardo. Le differenze con l’Italia le capite da soli.

In due settimane che sono stata in Giappone, non mi è mai capitato di vedere un ritardo su metro o treni. Tutti sempre perfettamente in orario. E soprattutto passavano in continuazione. E poi la gente stava sempre in fila per salire sulla metro (c’è un apposito spazio dove mettersi in fila e le porte della metro si apriranno senza alcun dubbio proprio lì!). E tutti facevano scendere la gente dalla metro prima di salire… mica come qui che la gente si piazza davanti e non ti fa passare! E se perdi una metro, puoi anche metterti l’anima in pace prima che arrivi la prossima…

E ancora…

Comunque nella metro c’è un silenzio surreale, a far casino sono solo stranieri e qualche giapponese che si è “occidentalizzato”

Perfettamente d’accordo. Sulla metro quelli che facevamo più casino eravamo noi 7, in vacanza dall’Italia. I giapponesi erano tutti estremamente silenziosi per non disturbare. Anche qualcuno che parlava al cellulare, in pratica sussurrava e non si riusciva quasi nemmeno a sentirne la voce… uguale uguale a quello che capita sulle nostre metro.

E per finire…

Insomma, una meraviglia per gli occhi e per il cuore perchè i Giapponesi sono adorabili e accoglienti. Avete presente quando vai in alcune megalopoli e devi stare sempre all’erta perchè il pericolo si può nascondere ovunque? Ecco a Tokyio, 35 milioni di abitanti se si considera anche la big Tokyo, hai la sensazione di essere tu quel pericolo. Perché in Giappone, l’unico vero pericolo che c’è non sono gli spacciatori, i rapinatori, i truffatori.

I giapponesi sono tutti estremamente gentili e cercano di aiutarti in ogni modo, anche se non parliamo la stessa lingua. Una delle cose che mi ha più stupita è vedere le donne che girano sulla metro con la borsa aperta ed il portafoglio ben in vista (qui sparirebbe dopo un minuto!). Uno dei miei amici ha dimenticato lo zainetto in una cabina telefonica (zainetto con soldi e documenti). Se ne è ricordato dopo più di un’ora. E’ tornato alla cabina e lo zainetto era ancora lì. Un altro mio amico aveva dimenticato il portafoglio sull’autobus a Kyoto. Una giapponese che era sull’autobus se ne è accorta e l’ha rincorso per restituirglielo.

Tutte cose che dovrebbero essere la normalità, ma viste con gli occhi di un italiano ci stupiscono… questo ci dovrebbe far capire a cosa siamo abituati!

Tutte le novità del Festival dell’Oriente di Napoli

festival dell'oriente

Festival dell’Oriente

Dall’11 al 13 e dal 18 al 20 settembre, si svolgerà il Festival dell’Oriente di Napoli. E per questa edizione (la quattordicesima) sono previste moltissime novità, che la renderanno una delle edizioni più belle di sempre.

La prima grande novità riguarda il prolungamento dell’orario serale: il festival infatti resterà aperto fino alle ore 00:30 ogni sera. In questo modo il pubblico potrà vivere il Festival dell’Oriente anche nella fascia serale, con il protrarsi oltre la mezzanotte di tutto il programma, composto da concerti, spettacoli, esibizioni, conferenze, seminari, workshop e tanto altro.

Per la prima volta, inoltre, il Festival dell’Oriente si terrà non solo all’interno dei padiglioni coperti ma in contemporanea anche all’aperto nella bellissima piazza delle fontane. Una novità che consentirà al pubblico di fruire del Festival dell’Oriente non solo nei 20.000 metri quadrati dei padiglioni coperti climatizzati, ma anche nella piazza antistante ai padiglioni stessi: il tutto inserito nella bellissima cornice della fiera “Mostra d’Oltremare“, per un totale di oltre 30.000 metri quadrati, che fanno della edizione di Napoli una delle più grandi d’Italia.

La fiera inoltre è situata adiacente alla fermata della metropolitana, cosa che contribuirà non poco ad agevolare la partecipazione entusiastica del caloroso pubblico Partenopeo.

Un’altra novità è la realizzazione, nelle settimane che precederanno il Festival, di un evento ad alto impatto emotivo che si terrà nel suggestivo lungomare di Napoli: una serata con alcuni spettacoli per introdurre il pubblico a quello che sarà la travolgente atmosfera del Festival dell’Oriente che si svolgerà a Settembre presso la Mostra d’Oltremare.

Per questa edizione, per la prima volta, saranno inoltre presenti 5 palchi, che lavoreranno contemporaneamente e ininterrottamente dalle 10.30 del mattino sino alle 00.30.

Ci sarà poi un’ulteriore novità, un’area dedicata appositamente a “Salute e Benessere: da Oriente a Occidente“, rivolta ai tanti appassionati di queste tematiche. Si tratterà di un vero e proprio settore inserito all’interno del Festival, al quale verrà dedicata un’intera area con un palco per le varie dimostrazioni, seminari, conferenze, workshop e numerose aree e stand specifici.

L’area gastronomica presenterà poi per la prima volta prodotti esclusivamente di carattere orientale, etnico, biologico e vegetariano/vegano, per un totale di oltre 20 ristoranti e punti ristoro, che saranno attivi fino alla mezzanotte sia all’interno dei padiglioni che nell’area esterna, dove tra l’altro troverà spazio uno dei palchi principali del Festival.

Infine per la prima volta, in un spazio creato appositamente all’interno di uno dei padiglioni, verrà allestita in orario serale un’area dedicata al “Ballo Orientale Indiano“, dove i visitatori di tutte le età verranno rapiti e coinvolti dalle atmosfere e dai ritmi travolgenti dei nostri migliori animatori e gruppi di danza Bollywood.

Una vera e propria festa dove il protagonista assoluto sarà il pubblico. Partecipate numerosi.

Daunia Comics 2015: 1° Fiera del Comics, Games e Social a Foggia

daunia comics

Daunia comics

Il 19 e 20 settembre a Foggia si svolgerà Daunia Comics 2015, la prima Fiera del Fumetto di Foggia, organizzata dall’A.C.F. (Associazione Cosplay Foggia), la più importante associazione a tema della città pugliese.

L’evento si propone come una grandissima fiera con mostra mercato dedicata ai fumetti e al fenomeno collaterale del cosplay, oltre che dei giochi di ruolo, videogiochi e, naturalmente, i social. Il calendario delle due giornate (dalle 09.00 alle 21.00), comprende conferenze, workshop e incontri con ospiti famosi, autori e disegnatori della scena editoriale italiana, oltre a youtubers, bloggers e cosplayers.

Daunia Comics nasce come un’iniziativa di diffusione della cultura del fumetto che ha richiesto oltre un anno di lavoro e di attenta pianificazione, culminante nell’acquisizione di una location funzionale, ampia e modernissima, sita all’interno dell’area fieristica permanente della città che, ricordiamo, è la più grande e importante del meridione insieme a quella di Bari.

L’area principale a disposizione del Daunia Comics è composta dal nuovissimo Padiglione Espositivo nel Quartiere Fieristico di Foggia, con ampi spazi e stand già pronti, su un totale di 5000 metri quadrati. L’edificio è stato articolato in due corpi di fabbrica tra loro collegati da un atrio che raccoglie anche i percorsi verticali di collegamento, tra il piano terra ed il primo piano, dove c’è un bar-caffetteria.

Oltre allo spazio con l’area stand per gli editori, diviso da quello per gli espositori privati, il Daunia Comics dispone anche di un’ampia sala congressi multimediale che sarà usata per conferenze, workshop e incontri tra pubblico ed ospiti (sia artisti che editori); inoltre, ci sono 4 ampi lotti di spazio adiacente esterno che saranno utilizzati per game-contest, concorso di cosplay, spettacoli di cabaret e concerti musicali che avverranno su un palco montato in posizione centrale.

All’interno dell’area del Daunia Comics ci saranno diversi punti di ristoro e servizi, con un ingresso indipendente e transennato con biglietterie e parcheggio esterno, una zona di soccorso medico, un’altra di aiuto per riparazioni costumi da cosplay, e infine un parcheggio privato di oltre 100 posti macchina per gli ospiti della fiera, editori ed espositori.

Oltre alla presenza sia di ospiti importanti (ad esempio, Giovanni Muciaccia e il duo comico I Pantellas), sia di fumettisti che delle principali case editrici italiane, tra le iniziative del Daunia Comics ci sono due importanti concorsi:

1° Concorso di Fumetto – Daunia Comics 2015 “Il Lato Oscuro del Cuore”, per giovani disegnatori emergenti o esordienti di tutt’Italia. I candidati dovranno disegnare una mini storia di sette, massimo, dieci tavole, basandosi sul racconto noir “Il lato oscuro del cuore”, che affronta tematiche molto delicate come la xenofobia e il razzismo, e può essere scaricato dal sito ufficiale della Fiera. Al vincitore del concorso sarà riconosciuto un contributo di euro 3.000,00 per la realizzazione di un fumetto horror che sarà distribuito nelle librerie e nelle fumetterie di tutta Italia.

1° Concorso Cosplay Challenge – Daunia Comics 2015. Contest per cosplayers a numero chiuso (100 partecipanti), suddiviso in varie categorie (“Best”, miglior cosplay maschile, femminile e di gruppo). In palio numerosi premi, tra i quali un viaggio+soggiorno per due persone ad EuroDisney-Parigi di 3 giorni e 2 notti; viaggio+soggiorno di 4 giorni e 3 notti per due persone al Lucca Comics&Games 2015.

Informazioni utili:

70 anni di Hiroshima

hiroshima

Hiroshima

6 agosto 1945 – 6 agosto 2015

Sono passati 70 anni da quella terribile mattina in cui la bomba atomica venne sganciata sulla città di Hiroshima.

Il Giappone non ha dimenticato. Il resto del mondo non ha dimenticato. Questa mattina il Giappone intero si è fermato alle 8.15. Un minuto di silenzio per ricordare la tragedia e tutte le vittime. Ma anche i sopravvissuti che hanno pagato le conseguenze della tragedia negli anni successivi.

Per la prima volta anche un rappresentate del governo americano ha partecipato alla cerimonia commemorativa. Si tratta di Rose Gottemoeller, sottosegretario di Stato al controllo delle armi e alla Sicurezza internazionale. E c’è chi si augura che anche il presidente Obama possa recarsi ad Hiroshima e Nagasaki prima della fine del suo mandato.

Secondo l’ultima stima, i sopravvissuti della bomba atomica, ancora in vita, sono 183.519. Persone che hanno visto la loro vita distrutta e che sono ancora qui a raccontare questa terribile esperienza. E i 70 anni passati non la rendono meno terribile.

Cheesecake con 3 ingredienti, la ricetta social

 

cheesecake giapponese

Cheesecake giapponese

Da vari giorni sui social sta girando la ricetta giapponese della cheesecake con 3 soli ingredienti. Una ricetta che sta letteralmente facendo il giro del mondo. Ed è diventata “virale” non si sa bene per quale motivo.

Tanto più che non è una ricetta nuova, appena postata da qualcuno sul web. Ma è una ricetta che circola da 2 anni. Però in questa estate 2015 ha fatto il “botto”.

Tutti la condividono. Tutti riportano la ricetta sui loro blog. Tutti ne parlano.

Uova, cioccolato bianco e formaggio spalmabile: ecco i 3 ingredienti diventati famosi che servono per preparare una semplice cheesecake giapponese. Chi dobbiamo ringraziare per averci donato questa ricetta? Il merito appartiene a Ochikeron, una ragazza giapponese che il 28 maggio 2013 ha pubblicato sul suo canale Youtube la video ricetta per preparare questa semplice cheesecake. Ed ora è diventata famosa!

Se anche voi volete provare a preparare la cheesecake giapponese, ecco la video ricetta di Ochikeron

Nipponbashi d’estate Time to say goodbye

NBE 2015

NBE 2015

In occasione della fine di Nipponbashi d’Estate 2015 sono stati organizzati 3 eventi molto importanti a Treviso. Un modo per festeggiare la fine delle mostre ed il successo dell’edizione 2015 insieme a tutti quelli che hanno partecipato.

Il primo appuntamento è per sabato 25 luglio dalle ore 19.00 alle 21.00 con l’APERITIVO di fine NBE presso l’Ikiya.it – negozio giapponese. La festa continuerà a Ca’ da Noal, aperta per l’occasione con orario continuato dalle 9.30 alle 23.00, dove si potranno ammirare le mostre, partecipare alle visite guidate con Francesca Marina Costa, sostare nel giardino allestito con le lanterne ed esprimere i propri desideri sui tanzaku. Una serata unica, per assaporare appieno tutte le splendide mostre che quest’anno hanno caratterizzato la manifestazione.

Il secondo appuntamento è per domenica 26 luglio sempre da Ikiya con il Nipponbrunch & scambio libri/manga, a cui seguirà l’ultima visita a Ca’ da Noal, che chiuderà alle ore 18.00.

Il terzo ed ultimo appuntamento si svolgerà mercoledì 29 luglio dalle 20.00 presso l’Eden Café con la festa di fine mostra “Rancore”. Per l’occasione le autrici dei quadri prepareranno una serie di incontri di approfondimento alle proprie opere.

Partecipate numerosi.

Il Sole di Hiroshima sorge a Bologna

cerimonia delle lanterne

Cerimonia delle lanterne

Giovedì 6 agosto, giorno in cui ricorre il 70° anniversario dell’esplosione della bomba atomica su Hiroshima, torna al Parco del Cavaticcio di Bologna “Il Sole di Hiorshima”, la cerimonia delle lanterne galleggianti organizzata da Nipponica, festival di cultura giapponese arrivato quest’anno all’11° edizione. In occasione del Festival saranno organizzate una serie di iniziative commemorative in collaborazione con il Comune di  Bologna e di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Ed “Il Sole di Hiroshima” rappresenta il fulcro di queste iniziative.

Durante la serata, a fronte di una piccola donazione che sarà devoluta in beneficenza, i partecipanti riceveranno una lanterna in carta da collocare in acqua, che potranno personalizzare con disegni, pensieri o preghiere. Lanterna dopo lanterna, la sera del 6 agosto il Parco del Cavaticcio lentamente si illuminerà così della calda luce delle candele, dando vita ad un’atmosfera unica e suggestiva.

E per chi non potrà essere presente a Bologna, c’è comunque la possibilità di partecipare all’iniziativa. Con una donazione online tramite il sito di Nipponica, sarà infatti possibile inviare un messaggio da trascrivere su una lanterna, che la sera del 6 agosto sarà accesa e messa in acqua insieme alle altre.

Tradizionalmente la cerimonia delle lanterne galleggianti, che si chiama tōrōnagashi, viene celebrata in Giappone in occasione della festa dell’Obon, dedicata al culto degli antenati. Ogni anno, il 13 agosto, viene acceso un grande falò, mentre altri fuochi più piccoli vengono disposti lungo la via che gli spiriti degli antenati dovranno percorre per raggiungere le case delle loro famiglie. Una volta calata la sera, gli spiriti degli antenati sono invitati a lasciare nuovamente il mondo dei vivi con la celebrazione della cerimonia delle lanterne galleggianti. Le piccole lanterne di carta vengono affidate alle acque e, sospinte dalla corrente, lentamente spariscono insieme agli spiriti degli antenati. A Hiroshima la cerimonia delle lanterne galleggianti si celebra invece il 6 agosto, proprio per commemorare le vittime dell’esplosione atomica che nel 1945 spazzò via la città.

Grazie alla collaborazione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, durante l’evento sarà inoltre rappresentato lo spettacolo teatrale Scene da una “rivoluzione (pochissimo) controllata”. Ascesa, folies e caduta del Grande Giappone, un percorso che connette le avventure belliche giapponesi dai primi anni del 900 alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Lo spettacolo rientra nell’ambito di due differenti progetti: Scena Solidale, realizzato a favore dei territori colpiti dal sisma del 2012 e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, e Carissimi Padri… Almanacchi della “Grande  Pace” (1900-1015), che segna i 100 anni dall’ingresso in guerra dell’Italia riecheggiandone gli effetti nel settantesimo anniversario dello sgancio atomico e della fine della seconda guerra mondiale. La regia dello spettacolo sarà di Claudio Longhi, già vincitore del premio ANCT come spettacolo dell’anno nel 2011 con “La resistibile ascesa di Arturo Ui” e del premio speciale Ubu 2013 con “Il ratto d’Europa”, mentre Donatella Allegro e Lino Guanciale ne saranno gli interpreti.

L’intero incasso de “Il Sole di Hiroshima” sarà devoluto in parti uguali a favore di due progetti di solidarietà, uno giapponese e uno italiano. Metà delle donazioni raccolte saranno consegnate alla NPO giapponese Watanoha Smile, impegnata in
sostegno dei bambini della scuola elementare “Watanoha” di Ishinomaki, gravemente danneggiata dallo tsunami che  ha colpito il Giappone nel marzo 2011. La restante metà del ricavato dell’evento sarà invece devoluta a favore del Comune di Novi di Modena, coinvolto nel terremoto del maggio 2012, per l’allestimento di un parco giochi in costruzione nell’area in cui, prima del sisma, sorgeva una scuola elementare.

Così come è già stato in occasione della  scorsa edizione de “Il Sole di Hiroshima” dunque, Giappone e Italia, due paesi all’apparenza così distanti, si troveranno per una sera l’uno accanto all’altro, per ricordare due dolorose ferite ma anche per ricostruire insieme un futuro sereno. Al termine della scorsa edizione de “Il Sole di Hiroshima” erano state accese quasi 700 lanterne, grazie alla partecipazione di oltre 1000 persone; la speranza per l’edizione di quest’anno è di vedere il Parco del Cavaticcio brillare ancora di più.

Per celebrare l’evento sarà inoltre realizzato un esclusivo calendario composto da tredici fotografie di Fosco Maraini, apripista della nipponistica italiana e capace di cogliere, con le sue pagine e le sue foto, l’inconsueto e il quotidiano della vita in Giappone, paese che amava e di cui era fine conoscitore. Il calendario, realizzato grazie alla generosità degli eredi di Maraini e alla disponibilità degli Archivi Alinari, che ne tutelano i diritti, si comporrà di tredici scatti in bianco e nero capaci di contraddistinguere l’esperienza giapponese del celebre studioso e fotografo. Il calendario sarà stampato in tiratura limitata in esclusiva per Nipponica e sarà venduto in occasione de “Il Sole di Hiroshima”. L’intero ricavato dalla vendita del calendario sarà devoluto a favore dei due progetti di beneficenza sostenuti dall’evento.
Durante la serata sarà inoltre possibile provare alcuni dei sapori della cucina nipponica, assaggiando sushi (da prenotare online), gelato al tè verde e tè giapponese, grazie alla collaborazione di Mercati della Terra Slow Food,
Associazione La Gru, Gelateria Stefino, Il mondo di Eutepia e Zushi Ristorante Giapponese. Anche parte del ricavato delle degustazioni sarà devoluto in beneficenza.

La serata, che sarà ad ingresso libero, comincerà alle 19:00 con la distribuzione delle lanterne, che proseguirà fino alle 21:30. Dalle 19:00 sino alle 20:30 saranno distribuiti i sushi mixed prenotati online. Alle 20:30 andrà in scena Scene da
una “rivoluzione (pochissimo) controllata”. Ascesa, folies e caduta del Grande Giappone. Alle 21:30, terminato lo spettacolo teatrale, sarà infine celebrata la cerimonia delle lanterne galleggianti.

Hayao Miyazaki torna alla regia

Studio Ghibli

Studio Ghibli

Nel 2013 Hayao Miyazaki aveva annunciato il suo ritiro. Il grande maestro dell’animazione giapponese, fondatore dello Studio Ghibli, aveva deciso di “appendere la matita” al chiodo. Una decisione che ha colpito profondamente tutti i suoi fan sparsi nel mondo.

Pensare di non vedere più un nuovo film del grande maestro è una notizia dura da digerire. Soprattutto perché è stato proprio lui a decidere di smettere di disegnare e di creare quelle storie che ci hanno fatto sognare e che rivediamo ogni volta con interesse e curiosità.

Ma ora pare che Hayao Miyazaki abbia cambiato idea. Vuole tornare a realizzare un corto d’animazione. Con qualche cambiamento… questa volta infatti non si metterà a tavolino con la matita per disegnare i disegni, ma realizzerà il cartoon con la computer grafica.

Il figlio Goro Miyazaki ha dichiarato che il padre si era stancato di occuparsi soltanto dello Studio Ghibli ed aveva bisogno di nuove sfide. Ed eccola la nuova sfida: un cortometraggio di 10 minuti in 3D realizzato interamente con il computer.

Il corto racconterà la vita di un bruco e sarà pronto tra circa 3 anni. Dovremo aspettare ancora un po’, però non ci resta che dire… Bentornato Maestro Miyazaki.

La ricerca medica tra Giappone e Italia

sana longevità

Sana Longevità

Si terrà a Roma martedì 7 luglio 2015 alle ore 15.00 presso l’Auditorium di Villa Farnesina – in via della Lungara, 230 – un Seminario sul tema “SANA LONGEVITÀ La ricerca medica tra Giappone e Italia”.

In un messaggio alla Fondazione Italia Giappone, il Ministro della Rivitalizzazione Economica Akira Amari ha sottolineato che “creare – grazie alla ricerca medica e allo sviluppo tecnologico – una società nella quale le persone rimangano attive per tutta la vita, in condizioni di sana longevità, potrebbe essere una soluzione utile e adottabile in tutto il mondo“.

Partendo da questo spunto e dal libro “Ancora giovani per essere vecchi” di Giangiacomo Schiavi e Carlo Vergani, la Fondazione Italia Giappone, in collaborazione con l’azienda farmaceutica Shionogi, intende avviare una discussione sul concetto di “sana longevità” e sulla ricerca in campo medico, indispensabile affinché l’allungamento della vita media non sia considerato un problema ma una nuova sfida da cogliere. Ne discuteranno Antonio Golini, Professore emerito di Demografia e Accademico dei Lincei; Isao Teshirogi, Vice Presidente dell’Associazione di Farmindustria giapponese e Presidente di Shionogi; Carlo Vergani, Vice Direttore del Corriere della Sera; Giangiacomo Schiavi, geriatra; Raniero Guerra del Ministero della Salute; Kosuke Wada in rappresentanza del Ministero Giapponese; Takashi Takenoshita, CEO Shionogi Europe; Andrea R. Genazzani, Presidente della Società Europea di Ginecologia e della Società Internazionale di Endocrinologia Ginecologica; Nicoletta Biglia, Professore Associato di Ginecologia ed Ostetricia all’Università di Torino. Interverranno l’Ambasciatore del Giappone, Kazuyoshi Umemoto, e l’Ambasciatore Umberto Vattani, Presidente della Fondazione Italia Giappone. Dal pubblico testimonianze di personaggi noti e videomessaggi del Ministro Akira Amari e del Professor Umberto Veronesi.

L’Azienda Farmaceutica Shionogi, fondata 137 anni fa in Giappone, presenterà in quest’occasione il proprio programma di ricerca in Italia, dove ha iniziato recentemente ad operare, che mira ad aumentare l’aspettativa e qualità di vita dei pazienti, al fine di facilitarne il reintegro nelle attività sociali e lavorative.

Il Seminario promosso dalla Fondazione Italia Giappone in collaborazione con l’Azienda farmaceutica Shionogi è patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia.

Per l’ingresso è necessario accreditarsi presso

Fondazione Italia Giappone

Tel. 06 6784496 – 06 36915232

e-mail: fondazione@italiagiappone.it

La lotta dei tori, il romanzo d’esordio di Yasushi Inoue

la lotta dei tori

La lotta dei tori

… Aveva spinto con tenacia il suo avversario fino alle corde e proprio quando stava già
pregustando la vittoria si era trovato scaraventato a terra da un colpetto pressoché inesistente.
Fin dal mattino aveva lottato istintivamente con se stesso per cercare
di mantenersi fiducioso e non demoralizzarsi.
Gli occhi di Tsugami non erano mai stati freddi e arroganti come quel giorno.

Skira Editore pubblica finalmente in Italia il romanzo d’esordio di Yasushi Inoue, La lotta dei tori (1949). Romanzo che valse all’autore l’Akutagawa, il premio letterario più prestigioso del Giappone.

Ambientato in un paese appena uscito dalla guerra e ancora profondamente marchiato dalla sconfitta, narra la vicenda di Tsugami, giornalista di Osaka che decide di impegnare la testata per cui lavora nella sponsorizzazione di un combattimento di tori. Il racconto segue le fasi organizzative di questa grande scommessa, che per mesi assorbe completamente il protagonista regalandogli spregiudicatezza e combattività: ambizioni che cercano maldestramente di riscattarne lo smarrimento e la frustrazione per la fine di una civiltà e la perdita degli antichi  ideali. Lo scontro dei tori, evento culminante di tutte le tensioni, diventa così il simbolo di una società in ginocchio, che tenta con fatica di risollevarsi e riprendersi dalle ferite del dopoguerra.

Poeta, scrittore, saggista e giornalista, Yasushi Inoue (1907-1991) è una delle figure di maggior rilievo della letteratura giapponese.  Autore di vari scritti di ambientazione contemporanea e di romanzi storici legati alle culture  nipponica e cinese del passato, ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Skira ha pubblicato Vita di un falsario (2014).

Il Kimono antico e moderno all’ombra della Cupola

Donna in kimono

Donna in kimono

Kimono antichi e moderni, la cerimonia del tè, i segreti della netsuke art nel cuore della città del Giglio. Proseguono, alla scoperta della cultura giapponese, gli eventi pensati dalla Fondazione Romualdo Del Bianco con il suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism per celebrare il 50° anniversario del gemellaggio fra Kyoto e Firenze, iniziativa che si svolge sotto il patrocinio dei Comuni di Firenze e Kyoto, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, del Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci e della Fondazione Italia – Giappone.

Fino al 18 giugno nell’ambito della Japan Week – Kyoto, Palazzo Coppini – Centro studi e incontri internazionali (via del Giglio 10, Firenze), sede della Fondazione Romualdo Del Bianco, ospiterà “Samue” Monk’s di Ichimoku che da oltre dieci anni reinventa l’antico kimono da uomo adattandolo ai gusti contemporanei, cercando di salvaguardarne le tradizioni. La mostra, organizzata da Ichimoku e Ikuo Hitomi, prevede la proiezione virtuale di miniature giapponesi del Seishu Netsuke Art Museum e un’esposizione di Kimono moderni da uomo “Kimono Suits” di Ichimoku. Il giovedì 18 giugno si terrà inoltre il Kimono Show e Welcome Party: dalle ore 15 alle 16 sarà possibile provare i kimono e farsi fotografare, assistere alla cerimonia del Tè e partecipare a degustazioni di sake. Orari: dalle 9.30 alle 17.30. Ingresso libero.

In parallelo si terrà, sempre a Palazzo Coppini, anche la mostra di foto e opere Netsuke Art, organizzata dal Seishu Netsuke Art Museum, che raccoglie piccole sculture tradizionali giapponesi, di solito in avorio o in legno, la cui origine risale probabilmente al XV secolo e una mostra fotografica di Kimono, Kimono dress e abiti da sposa di Kyokane che presenterà le immagini di Kimono originali, alcuni preziosi e antichi, trasformati e adattati alla moda occidentale.