Expo 2015: il mistero dello scontrino del ristorante giapponese

Cucina giapponese

Cucina giapponese

Da giorni sui social circola la foto dello scontrino rilasciato ad un ristorante del padiglione giapponese ad Expo 2015. Un conto esagerato per un solo piatto ed una bottiglietta di acqua: 115 €. E da allora fioccano le critiche di ogni genere.

Come si può arrivare a spendere tanto? Una manifestazione non dovrebbe permettere prezzi così alti. E’ uno schiaffo in faccia alla miseria… C’è gente che muore di fame nel mondo ed in questo padiglione si arriva a dover pagare più di 100 euro per un piatto. 110 euro per un solo piatto giapponese e 5 euro per l’acqua.

E poi sono arrivate anche le smentite. In realtà lo scontrino sarebbe di 6 € (5 euro per il piatto giapponese ed 1 euro per l’acqua). Solo che un cinese (bontempone) avrebbe pensato bene di ritoccarlo con Photoshop per far fare brutta figura al Giappone (sperando così che tutti avrebbero preferito il padiglione cinese a quello giapponese alla fiera di Milano).

Ma la verità è un’altra.

Lo scontrino è assolutamente vero. Ed è stato rilasciato veramente da uno dei ristoranti del Padiglione Giapponese all’Expo. Il ristorante Minokichi. Un ristorante che offre un tipo di cucina molto ricercata e costosa. Un ristorante esclusivo che viene aperto solo per 22 persone. 22 coperti disponibili per proporre a tutti una cena giapponese indimenticabile (non solo per il conto). Un ristorante che esiste veramente a Kyoto e che è generalmente frequentato dalla famiglia imperiale giapponese. Un ristorante che ha una tradizione di 300 anni.

Quindi alla fine non deve stupire così tanto che un piatto di Kaiseki Hana sia stato pagato 110 euro. Il Kaiseki Hana costa veramente 110 euro e fa parte di una serie di assaggini (il più economico costa 80 euro ed il più caro 220). Calcolando la secolare tradizione di questo ristorante (ricostruito fedelmente in uno dei padiglioni dell’Expo), perché stupirsi tanto?

In fondo dipende sempre da dove si mangia… In Giappone io mangiavo tranquillamente spendendo dai 300 ai 500 yen a pasto (3/4 euro!). Poi una sera i miei amici hanno conosciuto alcune ragazze giapponesi e sono andati con loro a mangiare in un tipico ristorante giapponese (lussuoso, con salette private) ed hanno speso 12.000 yen a testa per la cena. Paragonati ai nostri classici 500 yen per un pasto, arrivare a spendere 12.000 yen sembrava una follia! Ma bisogna vedere anche dove si mangia!

 

Concerto dell’orchestra giapponese Delfini d’Oro a Roma

delfini d'oro

Delfini d’oro

Oggi alle ore 18.30 il Maestro Hirokazu Nan’ya e il Maestro Toshifumi Ariga dirigeranno il concerto dell’orchestra a plettro “Delfini d’oro” che si terrà nella Sala Accademica del Conservatorio di Musica Santa Cecilia. Il concerto è stato organizzato dalla Fondazione Italia Giappone in collaborazione con il Conservatorio.

Da sempre appassionato della cultura italiana e virtuoso del mandolino – nato proprio in Italia nel XVIII secolo come derivazione ridotta della mandola e ampiamente utilizzato nella musica colta da Vivaldi, Mozart, Verdi, Mahler e Beethoven – il Maestro Nan’ya ha dedicato la sua vita a questo strumento, esibendosi sia in Giappone sia all’estero, vincendo numerosi premi, riconoscimenti e contribuendo in tal modo alla diffusione e alla promozione di questo strumento nel Paese del Sol Levante. Il Maestro Nan’ya ha organizzato concerti e incontri culturali grazie alle organizzazioni da lui stesso create a Nagoya, sua città natale, quali l’Associazione Japan Mandolin Union-JMU, la Scuola di Arte Mandolinistica, il Museo delle Sonorità Mandolinistiche. Nel 1987, sempre a Nagoya, ha formato l’orchestra a plettro “Delfini d’oro”, da lui diretta fin dalla sua fondazione, interamente composta da musicisti giapponesi dilettanti accomunati dalla passione per la musica e dall’amore per gli strumenti a plettro. I “Delfini d’oro” propongono un repertorio di brani che spaziano dal classico al contemporaneo, attingendo largamente a composizioni italiane, e sono divenuti una presenza rilevante nel panorama mandolinistico nazionale, tanto da esibirsi al cospetto dell’Imperatore e dell’Imperatrice giapponesi. Nan’ya in occasione dell’Expo Universale di Aichi del 2005 ha diretto il “Mandolin Big Concert“, un’orchestra composta da 700 mandolinisti provenienti da tutto il Giappone, alla Rainbow Hall di Nagoya.

L’orchestra, che sarà in tournée in Italia a fine aprile-inizio maggio, ha in programma, oltre all’evento di Roma, concerti anche a Bordighera, a Brescia e a Napoli. Sempre a Roma è previsto un omaggio alla Regina Margherita di Savoia – grande sostenitrice dell’arte del mandolino – giovedì 30 aprile alle ore 16 presso la sua tomba al Pantheon, con la deposizione di fiori e con l’esecuzione di alcuni brani del repertorio.

In programma musiche di Toshifumi Ariga – Raffaele Calace – Giuseppe Manente – Enrico Marcelli – Giorgio Miceli – Tamezo Narita.

Informazioni utili:

  • L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
  • Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Sala Accademica,via dei Greci 18, ROMA
  • Inviare una email a fondazione@italiagiappone.it per prenotare un posto

Naruto arriva in edicola con la Gazzetta dello Sport

collana Naruto

Collana Naruto

Siete fan della saga di Naruto ed avete amato tutte le sue avventure? Volete scoprire una delle serie giapponesi più famose? Allora non potete lasciarvi sfuggire questa doppia iniativa.

A partire dal 29 aprile, La Gazzetta dello Sport lancia in edicola la serie manga Naruto, che si è conclusa in Giappone lo scorso mese di novembre (mentre in Italia si concluderà il prossimo dicembre). La Gazzetta lancia una nuova edizione speciale del manga. Una collana adatta non solo a chi è già fan della serie, ma anche a chi la vuole scoprire.

Non conoscete Naruto? Allora vi racconto la sua storia.

naruto

Naruto

Naruto Uzumaki è un ninja di 12 anni che vive nel Villaggio della Foglia e sogna di diventare Hokage, il ninja più importante del villaggio. Naruto è coraggioso ed impulsivo ed ha un demone dentro di sé: la Volpe a Nove Code. Finalmente viene ammesso all’Accademia ninja e inizia la sua avventura, tra viaggi, combattimenti, prove e allenamenti. Naruto vive le sue avventure insieme a Sasuke Uchiha e Sakura Haruno, che, come lui, appartengono alla Squadra Ninja Gruppo 7, guidata dal maestro Kakashi Hatake.

La collana della Gazzetta sarà proposta in ordine cronologico. Volumi da collezione che si leggeranno da destra a sinistra, come vuole la tradizione giapponese e conterranno, oltre al fumetto, anche tati contenuti speciali inediti e tanti approfondimenti. La collana della Gazzetta comprende la prima parte della serie raccontata nei primi 27 tankobon (i volumi giapponesi) ed escirà a cadenza settimanale.

Il primo volume, “Naruto Uzumaki”, sarà disponibile in edicola a partire dal 29 aprile, al prezzo di 4,99 €.

In occasione dell’uscita del manga, la Gazzetta lancia anche l’iniziativa #goodbyenaruto. Tutti i fan di Naruto possono partecipare all’iniziativa pubblicando sui propri social (in modalità pubblica in modo che sia visibile a tutti) un contenuto per salutare il loro eroe ninja: cosplay, foto in cui gli utenti ripropongono i jutsu del manga, video, gif animate e tutto quello a cui la creatività dei fan dà vita. Qualsiasi contenuto deve essere condiviso con l’hashtag #goodbyenaruto. Verranno tutti raccolti nel social wall “I ricordi più belli di Naruto” e nella pagina facebook di Manga.persempre. Inoltre ogni martedì i contenuti più originali saranno inseriti in una gallery sullo Store Gazzetta.

Maggiori informazioni sulla collana dedicata a Naruto si possono trovare sullo Store Gazzetta: http://goo.gl/kdgWFQ

Naruto

Naruto

Festival dell’Oriente a Roma: si comincia

festival dell'oriente

Festival dell’Oriente

Ci siamo. Da oggi torna il Festival dell’Oriente a Roma. Un’occasione per esplorare l’Universo d’Oriente ed immergersi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato. Il 24, 25, 26 e 30 Aprile ed ed il 1°, 2 e 3 Maggio, l’appuntamento è nel complesso fieristico di Fiera di Roma con il Festival dedicato al mondo orientale.

Mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

Sarà possibile sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali, visitare il settore dedicato alla salute e al benessere con i suoi padiglioni dedicati alle terapie olistiche, le discipline bionaturali, lo yoga, ayurvedica, fiori di bach, theta healing, meditazione, spazio vegano, reiki, massaggi, ci kung, tai chi chuan, shiatsu, tuina, bio musica, rebirthing, integrazione posturale, e molte altre ancora.

Lasciatevi trasportare anche voi nella magia dell’Oriente: India, Cina, Thailandia, Indonesia, Marocco, Filippine, Malesia ,Vietnam, Mongolia, Nepal, Birmania, Cambogia… Ed ovviamente (quella che a me interessa più di tutte) Giappone.  ​

Scoprite tutti gli appuntamenti da non perdere sul sito ufficiale.

 

Pensieri sparsi sul Giappone

Tokyo

Tokyo

Sono passati quasi 8 anni da quando sono andata in Giappone. Mi sembra ieri, invece questo viaggio è veramente molto lontano. Nel frattempo ho fatto altri viaggi e mi sono ripromessa che, prima o poi, tornerò in Giappone.

Un po’ per visitare di nuovo dei luoghi che mi sono piaciuti, un po’ per scoprire altri angoli dei posti che ho già visitato ma che durante il mio primo viaggio non ho avuto modo di vedere, un po’ per andare in altre località. Mi piacerebbe visitare Hiroshima e Nagasaki. Amici che ci sono stati mi dicono che visitare questi posti sia come “un pugno nello stomaco“. Li vedi e pensi a tutto quello che è successo. Ma comunque sono luoghi da vedere almeno una volta.

E allora chissà… magari nel mio prossimo viaggio riuscirò a inserire anche una visita a queste due cittadine.

Il Giappone arriva all’Outlet di Valmontone

Japan all'Outlet di Valmontone

Japan all'Outlet di Valmontone

Navigando su Facebook ho trovato un’altra notizia interessante che riguarda una bella iniziativa legata al Giappone. Ed allora voglio riportarvela, così se ne avrete la possibilità, potrete partecipare.

Dal 21 Marzo al 12 Aprile il Giappone sarà protagonista all’Outlet di Valmontone con i suoi colori, i profumi, i suoni e le tradizioni. Tutti i visitatori saranno accolti da un giardino giapponese fedelmente ricostruito, con pagoda e casa del tè, da centinaia di lanterne tradizionali ed ombrelli wasaga che coloreranno le vie del centro e personaggi in costume.

Nella piazza centrale dell’outlet sarà ospitata una mostra di Kimono ed una esposizione di tavole manga. Inoltre tutti i weekend si potrà assistere a eventi gratuiti e dimostrazioni.

Ecco l’elenco degli eventi:

– 21/22 Marzo: Bonsai/Show Cooking
– 28/29 Marzo: Cerimonia del Tè/Ikebana
– 04/06 Aprile: Kimono/Mercatino Manga
– 11/12 Aprile: Origami/Manga

Rassegna cinematografica sullo Studio Ghibli al Maxxi di Roma

Dalla collina dei papaveri

Dalla collina dei papaveri

Su Facebook mi sono imbattuta casualmente in un evento molto interessante da non perdere. Soprattutto per tutti gli appassionati delle opere del maestro Miyazaki e dello Studio Ghibli.

Il Cinema America Occupato, per continuare a garantire una fruizione gratuita della cultura e mandare avanti i propri progetti diffusi in città, organizza una rassegna di Studio Ghibli Films (Hayao Miyazaki) al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (via Guido Reni 4/A, Roma) in collaborazione con Lucky Red.

Il primo appuntamento è per domenica 15 marzo alle 18.00 con “La collina dei papaveri” di Gorō Miyazaki. Un film scelto per raccontare, come solo lo Studio Ghibli sa fare, la storia di attivazione per la difesa degli spazi storici, sia a livello architettonico che antropologico, che il Cinema America sta portando avanti.
Si continua domenica 22 marzo, sempre alle ore 18.00, con la proiezione del film Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki. Terzo ed ultimo appuntamento, sabato 28 marzo, alle 18.00, con la proiezione del film Porco Rosso.

Per maggiori informazioni, consultare il sito della Fondazione Maxxi.

Roma ricorda il terremoto giapponese del 2011

Roma

Roma

La città di Roma ricorda il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone nel 2011 con una cerimonia di commemorazione per tutte le vittime.

La cerimonia si svolgerà Mercoledì 11 marzo 2015, dalle 06.00 alle 07.00, in Piazza del Campidoglio a Roma, alla presenza del Sindaco Ignazio Marino, dell’Ambasciatore Giapponese in Italia Kazuyoshi Umemoto e della comunità nipponica di Roma.

Roma Capitale si unisce alla comunità giapponese in un evento di solidarietà che consolida l’amicizia tra Italia e Giappone, nata 400 anni fa con l’arrivo dell’ambasceria Hasekura, la prima missione diplomatica giapponese in Europa. Un appuntamento commemorativo che vedrà contemporaneamente in diretta streaming le città di Coria del Rio, Iwate, Hiroshima e Ishinomaki.

Alla cerimonia parteciperanno anche alcuni testimonial giapponesi, come lo stilista Kenzo Takada ed i gruppi corali Diapason e Cantores Musicale Mundi, che intoneranno per l’occasione canti giapponesi.

Ecco il programma completo della cerimonia:

– 6:00 Accoglienza e registrazione del pubblico. Intervento della presentatrice Jun Ichikawa, attrice giapponese residente a Roma.
– 6:10 Canti dei gruppi corali Diapason e dal Coro Cantores Mundi
– 6:20 Collegamento in diretta televisiva con le località coinvolte nell’iniziativa, spiegazione del rapporto con l’ambasceria Hasekura e brevi saluti da parte del Sindaco di Roma, dell’Ambasciatore giapponese in Italia e di altre personalità
– 6:46 Minuto di silenzio.  Alla fine del minuto di silenzio, verrà intonato in coro il “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi e gli intervenuti alla cerimonia lasceranno delle offerte floreali

Concerto in memoria delle vittime del terremoto

Musica

Musica

Oggi, 27 febbraio, alle ore 20.00 persso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma (via Antonio Gramsci 70), si svolgerà il CONCERTO HANA WA SAKU (i fiori fioriranno) in commemorazione delle vittime del terremoto e tsunami del 2011, organizzato con il patrocinio di Nami no kai Nihon Kakyoku Shinkokai e Nichii Ongaku Kyokai.

Una serata all’insegna di novità assolute: apriranno la manifestazione le “handbell“, strumento costituito da campanelle molto diffuso in Giappone ma sconosciuto in Italia, a cura della formazione di sette elementi “Bell Crane Ringers” della Kawamura Gakuen Woman’s University, preparate e dirette dal Maestro Mitsue Kondo, con brani tratti dal repertorio di autori giapponesi e occidentali, appositamente elaborati per il particolare strumento.
E’ prevista la partecipazione e l’esecuzione di brani della compositrice Kuniko Kurihara, le cui recenti composizioni sono ispirate e dedicate alle vittime del Grande Terremoto del Giappone Nord-Orientale nel 2011. In chiusura il celebre brano “Hana wa saku” (composto da Yuko Kanno dopo il terribile terremoto e tsunami del 2011 e titolo della manifestazione) che verrà eseguito nell’unico ed originale arrangiamento della Kurihara per Handbell e Coro polifonico “Ladislao in…canto” dell’Associazione Culturale “Nuove Armonie” (Ladispoli) diretto da Yukiko Kondo.
Detto brano, in questa particolare versione, è stato registrato e trasmesso lo scorso 31 gennaio alla NHK (radio nazionale giapponese) ed inserito nel programma delle manifestazioni in commemorazione delle vittime che si terranno in Giappone a marzo presso la Città di Abiko-shi gemellata con la Città di Rikuzentakada-shi (epicentro del sisma).

I CIELI DI MIYAZAKI. Ikiya omaggia il genio dell’animazione giapponese

I cieli di Miyazaki

I cieli di Miyazaki

Treviso omaggia Miyazaki e lo fa nel suo speciale angolo nipponico, da IKIYA in via Manzoni 52, SABATO 14 FEBBRAIO DALLE ORE 19 con una mostra intitolata “I CIELI DI MIYAZAKI“.

La mostra, curata dall’illustratrice trevigiana Mika Madden, vuole essere una celebrazione dello spirito dell’animazione e della cultura giapponese attraverso la reinterpretazione dei protagonisti di quelle storie che sono e rimarranno scolpite nella pietra, quelle di Miyazaki messaggero di emozioni e sentimenti puri e unici.

33 gli illustratori provenienti da tutto il mondo che presentano ciascuno la propria versione di un personaggio dello studio Ghibli, lo studio di produzione fondato nel 1985 dal maestro e che ha dato vita ai suoi lavori più belli come la Principessa Mononoke, La città incantata (che vinse l’Oscar come miglior film di animazione nel 2003), il Castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera e Si alza il vento.
Quello che emerge nella poetica di Miyazaki è la sua capacità di ricreare mondi fantastici attraverso l’animazione. Il senso di meraviglia che i suoi film generano, porta il fruitore a ritornare bambino e a rivivere in modo naturale le sensazioni della fanciullezza, anche se i temi trattati sono spesso complessi e molto profondi come quello ambientalista, dell’infanzia o della condizione delle donne lavoratrici.

La vernice inaugurale della mostra cade il 14 Febbraio, il giorno di San Valentino e in Giappone è usanza che la donna regali dei cioccolatini all’uomo, sia esso un amante o un amico, ma potrà scegliere anche di auto festeggiarsi, deliziando il proprio palato. Solo un mese dopo, il 14 Marzo, l’uomo potrà ricambiare il gesto.

Ikiya non può che mantenere questa tradizione e proprio per la serata speciale propone ai suoi clienti 5 diversi menù, composti dai Ramen di carne o vegetariani preparati dalla cuoca giapponese Yuri Kagawa. A rendere speciale ogni menù sarà il dessert: 5 diversi cioccolatini con le sembianze dei personaggi di Miyazaki. Ognuno potrà decidere a chi e, soprattutto, se donare il proprio dolcetto …

Gli artisti che hanno collaborato alla realizzazione della mostra sono:

Marisa Erven, Moremita Tiazzoldi, Noemi Gambini, Jimena Sanchez, Wai Kit, Federico Tram, Marika Tantecosebelle, Luciana Nascimento, Diane Bishop, Krayon Rojo, Ismini Sigala, Maria Andree Paiz, Dave Carr,Alexandra Ferreira, Carlotta Rossi, João Gabriel Souza, Tarcila Neves, Ismini Sigala, James A. Castillo Murphy, Sonia Baretti, Mika Madden, Pocket Clouds, kitsune art, Claudio Bandoli, The art of Angi Pauly, Felideus Bubatis, Jezabel Nekranea, Joysuke, Dani Nero, Nelson Cordeiro, Filipe Laurentino, Beatrice Bogoni, Francesca Marina Costa)

La MOSTRA rimarrà aperta dal 14 febbraio al 10 marzo.

Buon Compleanno Haruki Murakami

Se leggete solo i libri che stanno leggendo tutti gli altri, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando.
(Norwegian Wood)

Non sarebbe meglio se rimanessimo separati fino alla fine, conservando il desiderio di incontrarci? In questo modo continueremmo a vivere mantenendo intatta dentro di noi la speranza di rivederci, un giorno.
(1Q84)

Sai, il cuore umano a me dà l’impressione di un pozzo profondissimo. Nessuno sa cosa ci sia laggiù. Si può solo cercare di immaginarlo dalle cose che ogni tanto vengono a galla.
(I salici ciechi e la donna addormentata)

La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.
(Kafka sulla spiaggia)

Prima o poi incontrerò da qualche parte una donna, ci sentiremo spinti l’uno verso l’altra come due pianeti nello spazio. Poi aspetteremo inutilmente un miracolo, passeremo del tempo insieme, ci consumeremo dentro, e ci separeremo. Fino a quando continuerà così?
(Dance Dance Dance)

Se non c’è l’amore, il mondo è come il vento che soffia fuori dalla finestra. Non lo si può sentire sulle mani, non se ne percepisce l’odore.
(La fine del mondo e il paese delle meraviglie)

E’ divertente, sai? La memoria umana è veramente qualcosa di strano: c’è conservata dentro un sacco di roba inutile, un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l’altra.
(After Dark)

Aveva una sensualità capace di strappare dolcemente, a una a una, le sottili membrane che avvolgono il cuore umano.
(A Sud del confine, a Ovest del Sole)

Buon Compleanno ad Haruki Murakami, che oggi compie 66 anni.

Jeeg Robot arriva in edicola con la Gazzetta

Jeeg Robot d'acciaio

Jeeg Robot d'acciaio

Corri ragazzo laggiù vola tra lampi di blu
corri in aiuto di tutta la gente dell’umanita….
Corri e va’ (per la terra)
Vola e va’ (tra le stelle)
tu che puoi diventare Jeeg…
Jeeg va’ (cuore e acciaio)
Jeeg va’ (cuore e acciaio)
cuore di un ragazzo che senza paura sempre lotterà.
Se dalla terra nascera la forza che ci attaccherà,
noi restiamo tutti con te perche‚ tu, tu sei Jeeg….

Se siete cresciuti negli anni ’80, sicuramente ricorderete questa sigla. Io, da bambina, guardavo sempre Jeeg, anche se ora sarebbe considerato un cartone animato da maschi. Ma a me piaceva tanto. Chissà cosa ne penserei riguardandolo ora, a distanza di tanti anni…

E scopro che finalmente Jeeg Robot D’acciaio è uscito in dvd grazie alla nuova collana della Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera. Un’occasione interessante per riscoprire questo stupendo cartone animato della mia infanzia. Il 2 gennaio è uscito il primo dvd al prezzo di lancio di 1,99 euro. La seconda uscita è ora in edicola al prezzo di 5,99 euro. E dalla terza uscita i dvd costeranno 9,99 euro. In tutto sono previste 12 uscite con il cartone animato completo. 46 episodi in totale.

Un’iniziativa veramente molto interessante e penso proprio che correrò in edicola a recuperare il dvd già uscito e a prenotare gli altri. Non voglio perdermelo!

Jeeg e Hiroshi

Jeeg e Hiroshi

Se l’idea di riscoprire questo classico dell’animazione giapponese vi intriga, ecco qualche informazione in più che ho trovato. In questa collezione la serie sarà proposta in edizione integrale, con scene tagliate che non sono mai state trasmesse in tv, mentre l’audio e il video sono stati completamente rimasterizzati. Nei dvd sono presenti anche i video delle sigle italiane con i titoli della prima messa in onda televisiva e l’audio giapponese con sottotitoli italiani. Ed inoltre, in ogni uscita, c’è insieme al dvd un poster pieghevole con i disegni originali del grande Go Nagai.

E per quei pochi che non dovessero ricordare questo cartone, vi rinfresco un po’ la memoria.

La serie animata è arrivata in Italia nel 1979. La storia parte dal ritrovamento del professor Shiba di un’antica campana di bronzo, appartenuta al popolo Yamatai della perfida regina Himika, durante alcuni scavi archeologici in Giappone. Il popolo di Himika non si è estinto, ma è rimasto ibernato nella roccia in attesa di ritornare in vita. La campana di bronzo ritrovata dal professore permetterebbe a questa popolazione di soggiogare gli esseri umani e conquistare il mondo. Così il professore decide di nascondere la campana. Durante un incidente nel suo laboratorio, in cui viene coinvolto il figlio Hiroshi, la campana viene miniaturizzata e messa nel petto del giovane Hiroshi, che acquista così grandi poteri. Diventa infatti invulnerabile capace di trasformarsi nella testa di Jeeg, il robot d’acciaio, destinato a difendere l’umanità dai perfidi mostri Haniwa della regina Himika.

Ora che vi ho raccontato la storia, ve lo siete ricordato? Allora correte in edicola! Oppure potete anche ordinare l’intera raccolta nello store della Gazzetta: http://goo.gl/ftnqAo

Che aspettate?

Jeeg

Jeeg

Natale in Giappone

Luminarie di Natale

Luminarie di Natale

Mancano 23 giorni al Natale 2014. Uno dei miei sogni è quello di passare un Natale in Giappone. L’unica volta che sono stata in Giappone era a Maggio. Quindi andarci in inverno sarebbe una esperienza totalmente diversa. E comunque mi affascina l’idea di vivere in prima persona le feste di Natale o di fine anno nell’atmosfera natalizia tipica del Giappone.

In Giappone non festeggiano il Natale come lo intendiamo noi. Sono pochi i cristiani che vivono lì (confrontati alla maggioranza) e quindi non è molto sentito il lato “religioso” della festa. Ma il Natale è visto comunque come un momento di aggregazione e di festa. Un’occasione per scambiarsi dei regali e fare festa insieme agli amici ed alle persone care.

E per questo le strade vengono addobbate con alberi di Natale e luci dai molti colori. Solo vedendo alcune foto, mi verrebbe voglia di partire per immergermi nell’atmosfera natalizia giapponese. Chissà… prima o poi…

Nuovo patto di collaborazione fra Italia e Giappone

Un “Memorandum of understanding” fra la Fondazione Romualdo Del Bianco e la Toyo University (Tokyo, Giappone). E’ questo il documento che è stato siglato nei giorni scorsi da Paolo Del Bianco, presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco e dal professor Makio Takemura, presidente della Toyo University, alla presenza del direttore dell’Istituto della Fondazione (Istituto Internazionale Life Beyond Tourism), Emma Mandelli.

L’Università Toyo, fondata nel 1887 dal filosofo Enryo Inoue, ha celebrato lo scorso anno il 125° anniversario. È una più importanti realtà nel campo formativo e culturale del Giappone, potendo contare su quattro campus, undici facoltà oltre 30mila studenti. Uno dei settori di maggior specializzazione è proprio quello del turismo e delle relazioni internazionali, che è stato sviluppato prestando particolare attenzione ai temi della globalizzazione e dei rapporti fra culture in un mondo ormai senza confini. Alla luce di questo impegno, la Toyo University è stata scelta dal Ministero dell’educazione del Giappone come una delle università del “Top Global University Project”.

Proprio per questo nostro lavoro finalizzato a preparare i giovani ad affrontare nel modo migliore un mondo globalizzato – ha detto il presidente Makio Takemura – auspichiamo la collaborazione e il sostegno della Fondazione Romualdo Del Bianco che da tempo lavora in questa direzione”.

Il Giappone – ha proseguito Paolo Del Bianco, presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco – con la profondità dei suoi valori, può dare un contributo fondamentale al nostro sforzo per favorire la conoscenza reciproca fra popoli, il rispetto e la pace in un mondo sempre più globalizzato, ove i popoli hanno sempre più bisogno di conoscere se stessi e di comunicare sempre meglio la propria personalità”. Inoltre Emma Mandelli, il direttore dell’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, si è soffermata dettagliando i possibili corsi di Life Beyond Tourism da avviare prossimamente con l’Università Toyo.

La Fondazione Romualdo Del Bianco è da sempre impegnata nella promozione delle relazioni culturali fra il Giappone e l’Italia, favorendo la collaborazione, la formazione e lo scambio di conoscenze fra Università, studenti, docenti, ricercatori e artisti. La firma del Memorandum è stata preceduta da una giornata dedicata alla cultura giapponese, organizzata dall’Università Toyo in collaborazione con la Fondazione Romualdo Del Bianco e il suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, con tanto di approfondimenti su Zen e cerimonia del tè, teatro Noh, archeologia dell’isola di Sado, arti marziali e calligrafia. Infine Palazzo Coppini – Centro studi e incontri internazionali, ha ospitato il convegno “Italia e Giappone: Istituti giuridici a confronto”, organizzato sempre dall’Università Toyo in sinergia con la Fondazione e con il patrocinio dell’Associazione Italo-Giapponese per il Diritto Comparato e dell’Università degli Studi di Firenze DG.