1.000 ritratti di speranza: i volti della tragedia giapponese ritratti da Naoto Nakagawa

 

Bandiera del Giappone

Bandiera del Giappone

Naoto Nakagawa è un artista giapponese che vive in America da 50 anni. L’artista è comunque molto legato al suo paese di origine, tanto che, dopo la tragedia dello scorso mese di marzo, ha deciso di recarsi nella regione di Tohoku, quella più colpita dal terremoto e dallo tsunami. L’artista ha così raccontato al sito di Sky la sua esperienza: “Cominciai a chiedermi cosa potevo fare per i sopravvissuti. Pensai che disegnare ritratti era un modo per comunicare che qualcuno si prendeva cura di loro. Mi ricordai che, subito dopo l’11 settembre, gli studenti giapponesi avevano mandato alla scuola di mio figlio mille origami a forma di gru, che sono un simbolo di cura e di buona fortuna. Era un modo per dire ‘siamo con voi, vi sosteniamo’, e io ho voluto mandare lo stesso messaggio”. E così è nato il progetto “1.000 ritratti di speranza”. I disegni sono poi stati esposti alla Tamada Projects di Tokyo. Nel frattempo l’artista sta già pensando ad una nuova iniziativa di solidarietà per raccogliere fondi da destinare alla regione di Tohoku: vuole realizzare 100 ritratti di personaggi famosi che saranno poi venduti all’asta. Nakagawa, dallo scorso mese di maggio, è stato 4 volte in Giappone: due volte a Iwate, una volta a Miyagi ed una a Fukushima. Finora ha realizzato 829 ritratti di persone che si trovavano nei centri di accoglienza: “Alcune persone reagiscono al disegno con le lacrime. Mi dicono che hanno perso tutte le foto di famiglia e che il ritratto diventa perciò un dono prezioso”. (Fonte: Tg24.sky.it)



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