La Scala illuminata di Caltagirone arriva in Giappone

Scala illuminata di Caltagirone

Scala illuminata di Caltagirone

Una copia della famosa Scala di Santa Maria del Monte di Caltagirone è arrivata a Seibu En, località turistica a circa un’ora di distanza da Tokyo per inziativa dellìassociazione Infiorata Associates, che si occupa di allestimenti floreali in Giappone. Dopo aver seguito la scorsa estate l’installazione della famosa scala a Caltagirone, l’associazione l’ha ora ricreata in Giappone. Il progetto è stato curato da Yasuhiko Fujikawa “per incoraggiare e sostenere, attraverso la bellezza dell’arte, la ricostruzione e la ripresa dopo il terremoto“. La scala è stata accolta favorevolmente dalla popolazione giapponese, come è stato comunicato all’assessorato al turismo del Comune di Caltagirone: “E’ davvero fantastica. Molte persone la visitano e hanno così, modo, di apprezzarla e di conoscere Caltagirone“.Alessandra Foti, assessore al Turismo e vicesindaco di Caltagirone ha commentato: “E’ un ulteriore, importante momento di promozione della nostra città e delle sue bellezze  che possono così essere ancora di più apprezzate al di là dei confini nazionali“. La Scala illuminata viene proposta il 24 e 25 luglio ed il 14 e 15 agosto di ogni anno: la Scala di Santa Maria del Monte, composta da “142 gradini decorati con splendide maioliche, si trasforma in un fantasmagorico arazzo di fuoco“. Per realizzarla vengono disposti sulla scala “circa quattromila “coppi” in carta multicolore (bianca, rossa e verde)”, nei quali “ardono lumi alimentati da cinque quintali di olio d’oliva“. I coppi vengono sistemati la notte prima della festa in una operazione, detta “chiamata”, che “è curata dagli appartenenti alla famiglia Russo, che tramanda questa tradizione di padre in figlio e la custodisce gelosamente“. La festa inizia con la scala al buio totale e “al fischio del “capomastro”, la gente che si assiepa lungo i gradini accende con appositi stoppini i lucignoli, trasformando la Scala in un grande tappeto sfavillante“. (Fonte e Foto: Cataniatoday.it)



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