Successo in Giappone per la piadina romagnola

Takashi Hiromoto è un cuoco giapponese che lavora nel wine bar “Tot i dè“, aperto da 5 mesi ad Hiroshima grazie alla collaborazione con alcune aziende italiane. Nei giorni scorsi lo chef giapponese è stato in Italia per specializzarsi nella preparazione della piadina, che in Giappone sta riscuotendo molto successo, ma anche di tanti altri piatti romagnoli. Ospite del cuoco in pensione Nerio Mengozzi, Hiromoto si è specializzato nella preparazione di sughi e paste fatte in casa, come passatelli, cappeletti e tortelloni. Durante la sua permanenza in Italia, Hiromoto ha dichiarato: “Sto imparando tantissime ricette nuove. Vorrei provare a prepararle tutte per i clienti di “Tot i dè”. In particolare, mi ha colpito la mattonella di sale di Cervia, usata per cuocere carne e pesce. La piadina era un prodotto sconosciuto ai giapponesi ed ha avuto un successo strepitoso. Vanno per la maggiore poi i vari tipi di pasta col ragù. I vini che piacciono di più sono il Sangiovese di Romagna e l’Albana. L’incontro coi prodotti dell’Emilia-Romagna l’ho avuto quando sono entrato nel Cevico perché prima, lavorando nei ristoranti italiani a Tokyo, i piatti come le lasagne non erano presentati come specifici della regione. In Giappone i vini della Romagna non sono molto conosciuti, però l’apertura del “Tot i dè” ha dato loro visibilità. I clienti hanno espresso un giudizio positivo sulla qualità dei prodotti e soprattutto si sono stupiti positivamente dal costo contenuto. Solitamente infatti i vini costano tantissimo. La nascita di questo wine bar può essere considerato un evento storico e il progetto in Asia può avere successo“. (Fonte: Ilrestodelcarlino.it)



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