Telecamere anti-tsunami per limitare i danni delle onde anomale

Tsunami

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Dopo il terribile tsunami che lo scorso anno ha colpito il Giappone, si cercano soluzioni per cercare di “limitare i danni di una simile calamità naturale”. Costas Synolakis dell’Università della California del Sud e Hermann Fritz del Georgia Institute For Technology hanno proposto una soluzione: utilizzare le telecamere. I due ricercatori hanno analizzato i video realizzati da alcuni giapponesi che, dopo essersi messi in salvo, salendo sulla terrazza dei palazzi nei pressi del porto di Kesennuma, hanno registrato con videocamere e smartphone quello che stava accadendo. Grazie all’analisi dei video, hanno potuto constatare che le onde hanno raggiunto i 9 metri di altezza e si sono infranti sui palazzi ad una velocità di 40 chilometri all’ora. I ricercatori hanno quindi pensato di “costruire un grande database dei dati rilevati dai filmati”. I dati raccolto potrebbero essere utilizzati in vario modo: “predire con una sensibilità credibile dove eventuali onde anomale potrebbero creare più danni, quali potrebbero essere le strade più colpite, in che modo l’acqua defluirà dopo l’impatto, quali i palazzi a più rischio di crollo per danni strutturali e la direzione stradale che le possibili vittime dovrebbero intraprendere per scappare dalla mareggiata in arrivo”. (Fonte: Greenstyle.it)



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