A Taranto concerto di solidarietà per il Giappone

Julia Ito

Julia Ito

A Taranto, il 22 febbraio, a quasi un anno dal disastroso terremoto che ha sconvolto il Giappone Nord-Orientale, e ha provocato il disastro nucleare alla centrale di Fukushima, è stato organizzato su impulso di Claudio Taranto un concerto in solidarietà alle popolazioni colpite con il proposito di raccogliere fondi e donarli alle attività assistenziali della Croce Rossa. A presentare la serata, è stata invitata Maria Liuzzi, ancora una volta a Taranto dopo i lusinghieri successi di altri eventi legati alla musica classica. Una presenza, la sua, che garantisce sempre classe, eleganza, charme e competenza e sempre molto apprezzata dal pubblico di questo tipo di manifestazioni. Nel piccolo e funzionale salone dell’Istituto Maria Immacolata, si è potuto svolgere un meraviglioso concerto di musica classica, che ha visto la presenza speciale della pianista giapponese Julia Ito, testimonial dell’evento. La musicista nipponica, già conosciuta dalla cerchia di appassionati di musica classica tarantina per essersi messa in evidenza l’anno precedente al Concorso Pianistico “Arcangelo Speranza“, in una toccante intervista curata dalla ottima Maria Liuzzi, ha potuto parlare dello stato di ricostruzione, dell’emergenza non cessata, della contaminazione nucleare, della importanza della solidarietà internazionale e di quanto artisti, musicisti e persone di cultura hanno potuto fare per aiutare il loro Paese. Julia Ito ha suonato dei brani di Debussy, di cui nell’anno corrente si celebra il 150° della nascita, con interpretazione sentita, grande maestria e una grazia innata. Un applauso fragoroso del pubblico ha salutato ogni sua esecuzione: ai brani in programma “Image I” e “L’isle jeyeuse” ha fatto seguito un richiestissimo bis, che non poteva non essere la celebre “Au clair de lune“. Al concerto ha partecipato anche il quartetto composto da Paolo Cuccaro (pianoforte), Silvia Grasso (violino), Michela Carnevale (viola) e Giuseppe Grassi (violoncello) che formatosi per la speciale occasione ha proposto un brano di Mozart molto impegnativo: il Quartetto per pianoforte e archi in Sol minore K478. Una esecuzione perfetta e brillante ha meritato un applauso calorosissimo, la standing ovation e la richiesta di un bis (un quartetto di Schumann). La serata si è conclusa con una parte lirica affidata alla voce del soprano Nadia Divittorio, di ritorno a Taranto dopo il successo del concerto dedicato a Nino Rota, accompagnata al pianoforte da Antonio Ciraolo, anche lui già presente nella precedente produzione: impossibile per un evento dedicato al Giappone non proporre le più belle arie della “Butterfly” di Puccini! Il loro applauditissimo momento si è arricchito anche di due arie molto romantiche e di rara esecuzione: “Oh quante volte! Oh! Quante!” dai “Capuleti e Montecchi” di Bellini e “Non so le tetre immagini” dal “Corsaro” di Verdi. La serata si è conclusa con un festoso gran finale, tra applausi del pubblico entusiasta e i saluti degli artisti con immancabile omaggio floreale. In sala, anche per questo concerto organizzato da Claudio Taranto, era esposta una tela della pittrice Lina Mannara, raffigurante una meravigliosa Madama Butterfly.



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