Hatoyama: “Non sono antiamericano”

Con la vittoria del Partito Democratico in Giappone e la nomina (ancora non ufficiale) del nuovo primo ministro Yukio Hatoyama si apre una nuova fase della storia giapponese e del rapporto tra il Giappone e l’America. Riguardo il cambiamento della politica estera “da una rotta semi-atlantista a una principalmente asiatica”, Hatoyama ha specificato di non essere antiamericano. Il futuro nuovo premier ha spiegato che  “la regione dell’Est asiatico, che mostra una grande vitalità, va riconosciuta come la sfera di interesse del Giappone”. Con questo però il Giappone non vuole chiudere i rapporti con l’America, ma semplicemente si vuole arrivare ad una “comunità dell’est asiatico che non esclude gli Stati Uniti”. Da Washington arrivano però segnali di preoccupazione e per questo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è immediatamente congratulato con Hatoyama invocando “una stretta collaborazione” con lui e dichiarandosi “fiducioso che la forte alleanza tra Giappone e Stati Uniti prospererà con la leadership del prossimo governo a Tokyo”. Sono diversi i punti che preoccupano l’America: prima di tutto Hatoyama nel suo programma ha dichiarato che non intende rinnovare la missione in Afghanistan; inoltre il nuovo premier, portavoce di un paese che si batte continuamente contro le armi nucleari, dovrebbe chiedere che le navi americane che portano queste armi non attracchino nei porti giapponesi. E se da un lato Obama ha più volte espresso la sua idea di un mondo senza armi nucleari, non si sa se il divieto di attracco per le navi americane potrà causare problemi tra i due paesi.



Lascia un Commento

Il tuo Commento